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Explaining intention to reduce red and processed meat in the UK and Italy using the Theory of Planned Behaviour, meat-eater identity, and the Transtheoretical Model.

Wolstenholme, E., Carfora, V., Catellani, P., Poortinga, V. & Whitmarsh, L. (2021). Appetite, 166, 105467. 

Why do consumers intend to purchase natural food? Integrating theory of planned behavior, value-belief-norm theory, and trust.

Carfora, V., Cavallo, C., Catellani, P., Giudice, T.D., & Cicia, G. (2021). Nutrients, 13, 1904. 

A cognitive-emotional model to explain message framing effects: Reducing meat consumption. 

Carfora, V., Pastore, M. & Catellani, P. (2021). Frontiers in Psychology, 12, 583209. 

Hindsight bias and electoral outcomes: Satisfaction counts more than winner-loser status

Bertolotti, M. & Catellani, P. (2021). Social Cognition, 39, 201–224. 

Framing messages on the economic impact of climate change policies: Effects on climate believers and climate skeptics

Bertolotti, M., Catellani, P., & Nelson, T. (2021). Environmental Communication, 15, 715-730. 

How expert witnesses’ counterfactuals influence causal and responsibility attributions of mock jurors and expert judges. 

Catellani, P., Bertolotti, M., Vagni, M., & Pajardi, D. (2021). Applied Cognitive Psychology, 35, 3-17.   

thumb com-polBarisione, M., Catellani, P. & Garzia, D. (2014). Comunicazione Politica6, 187-210.pdf

 

 

Nell’insieme sempre più diversificato di piattaforme che caratterizza la comunicazione politica ed elettorale, la popolarità dei leader può variare in modo diverso a seconda dei canali di informazione politica utilizzati dagli elettori e della maggiore o minore congruenza dello stile comunicativo di un leader con quello di ogni dato medium. A partire dai dati dell’inchiesta ITANES Rolling Cross Section (RCS) condotta via CAWI su 8.700 intervistati nei 40 giorni precedenti il voto del febbraio 2013, questo articolo analizza la struttura e le dinamiche di popolarità di Berlusconi, Bersani, Monti e Grillo, con una particolare enfasi sulle relazioni tra valutazione del leader e tipo di esposizione mediale degli intervistati. I risultati mostrano come persistano forme di ‘media partisanship’ e polarizzazione ideologica in Italia, soprattutto nei canali televisivi Mediaset e nei quotidiani orientati a sinistra. Gli elettori che utilizzano Internet come principale fonte di informazione politica appaiono come i più forti sostenitori dei leader del proprio partito, mentre livelli più elevati di ‘attivismo online’ sono associati a un maggiore interesse per la politica e, quindi, a valutazioni dei leader mediamente più alte. Pur apparendo relativamente politicizzato, chi riceve informazioni elettorali anche via Facebook si caratterizza, al contrario, per un atteggiamento più critico verso tutti i leader politici. Infine, i fruitori abituali di programmi di intrattenimento TV continuano a presentare evidenti atteggiamenti pro-Berlusconi. In conclusione, se le preferenze politiche si strutturano chiaramente per tipo di di esposizione mediale, le loro dinamiche lungo la campagna elettorale appaiono omogenee attraverso i diversi media. Un’analisi finale del caso di Beppe Grillo fornisce una riprova della natura “ibrida” e interconnessa dell’attuale sistema mediale, dove un attore politico può avere successo anche in quelle arene in cui non “recita” direttamente (come Grillo in TV).

Keywords: media, social media, campagne elettorali, leader, voto

 


 

Patrizia Catellani

Professore ordinario
di Psicologia Sociale
Dipartimento di Psicologia
Università Cattolica di Milano
Largo Gemelli, 1
I-20123 Milano
Tel: 02-72342906
Cell.: 3356741468
Fax: 02-72342280
E-mail: patrizia.catellani@unicatt.it