
The social psychology of eating
Carfora, V. & Catellani, P. (2025). In V. Carfora (Ed.), The sustainable food choice: An interdisciplinary approach to consumer food behavior, Elsevier.

Promuovere l’invecchiamento attivo attraverso la comunicazione: effetti di un intervento tramite app per incentivare l’attività fisica
Picciafoco, L., Vezzoli, M., Carfora, V. & Catellani, P. (2025). Promuovere l’invecchiamento attivo attraverso la comunicazione: effetti di un intervento tramite app per incentivare l’attività fisica. In Boffo, V., Bersani, M., Bramanti, D., Chattat, R., & Formenti, L. (a cura di). Accompagnare la longevità. Buone pratiche educative e formative per l’invecchiamento attivo. Firenze University Press.

Giudizio, spiegazione, ‘bias’ e ‘debiasing’
Catellani, P. e Bertolotti, M. (2025). Giudizio, spiegazione, ‘bias’ e ‘debiasing’. In G. Donati, G. Forti, M. Mazzucato e A. Visconti (a cura di). L’esercizio del giusto giudizio. Vita e Pensiero, pp. 299-309.

Media, populismo e comunicazione scientifica
Bertolotti, M., Pirovano, A. e Catellani, P. (2025). Media, populismo e comunicazione scientifica. In Aroldi, P., Mascheroni, G., Pasquali, F. e Scifo, B. (a cura di). “…E quanto più sapore possibile”. Comunicazione, media, industria culturale. Vita e Pensiero, pp. 459-468.

Interdisciplinary trends in the promotion of sustainable food choices
Carfora, V. & Catellani, P. (2025). Interdisciplinary trends in the promotion of sustainable food choices. In V. Carfora (Ed.). The sustainable food choice: An interdisciplinary approach to consumer food behavior. Elsevier.

The social psychology of eating
Carfora, V. & Catellani, P. (2025). The social psychology of eating. In V. Carfora (Ed.). The sustainable food choice: An interdisciplinary approach to consumer food behavior. Elsevier.

Le opinioni e le emozioni degli elettori di fronte al cambiamento climatico
Bertolotti, M. e Catellani, P. (2023). In ITANES (a cura di), Svolta a destra? Cosa ci dice il voto del 2022, Il Mulino, pp. 227-237.

Le opinioni e le emozioni degli elettori di fronte al cambiamento climatico
Bertolotti, M. e Catellani, P. (2023). In ITANES (a cura di), Svolta a destra? Cosa ci dice il voto del 2022. Bologna, Il Mulino, pp. 227-237.

Comunicazione personalizzata, psicologia e intelligenza artificiale
Catellani, P. (2021). In R. Zoboli (a cura di), Consumi e consumatori sostenibili. Valori, responsabilità, incertezze, Milano, Vita & Pensiero, pp. 53-64.

La nuova partecipazione politica: tra pensieri veloci e pensieri lenti.
Catellani, P. (2019). In Allegretti, G., Fasano L., Sorice, M. (a cura di), Politica oltre la politica. Civismo vs autoritarismo, Milano, Fondazione Feltrinelli, pp. 90-113.

Il senno di poi degli elettori: illusioni, delusioni, sorprese.
Bertolotti, M. e Catellani, P. (2018). In ITANES (a cura di), Vox populi. Il voto ad alta voce del 2018, Il Mulino, Bologna, pp. 225-238.

Prevedibilità, nessi causali e attribuzione di responsabilità: le inconsce difficoltà del giudicare col “senno di poi”.
Catellani, P. (2018). In S. Azzali, U. Morera e G. Rojas Elgueta, (a cura di) Errori cognitivi e arbitrato, Il Mulino, Bologna, pp. 227-248.
Partecipazione alla vita pubblica e nuovi media
Alberici, A.I. e Catellani, P. (2016). In A. Quadrio e D. Pajardi (a cura di), La società “ri-pensata”. EDRA Editore, Milano.
The perception of politicians’ morality: Attacks and defenses
Catellani, P. & Bertolotti, M. (2015). In J. P. Forgas, K. Fiedler, & B. Crano (Eds.), Social psychology and politics. Psychology Press, New York, pp. 113-128.
Empowering skills for active ageing and healthy living
Antonietti, A., Balconi, B., Catellani, P, & Marchetti, A. (2014).
In G. Riva, P. Ajmone Marsan & C. Grassi (Eds.),
Active ageing and healthy living.
Amsterdam, IOS Press,
pp. 157-171.
The chapter is aimed at describing four different approaches, each supported by experimental findings, which can be adopted to empower life skills in the elderly. The first approach consists in stimulating aged persons by asking them to carry out some tasks aimed at activating the brain and mental processes which are targeted by the intervention. In the second approach the elderly are hinted at thinking about their mental states to understand one’s own and others’ behavior to act as a reflective agent. The third approach is based on the assumption that the communication context can support and improve old people’s skills, if the messages they receive are devised so to focus their attention on relevant information and to elicit relevant cognitive frameworks. According to the fourth approach, aged people can be engaged in activities which enjoy them so to express themselves in personal ways and to practice a wide set of mental functions. Becoming aware of the pros and cons of each approach enables us to choose the kind of intervention which is most suited to the elderly, taking into account the features of the context and the actual resources which can be employed. We also aim at integrating the different approaches so to devise a holistic intervention in which synergies among the methodologies to be applied occur.
Identità, valori e cibo
Catellani, P. & Bertolotti, M. (2014).
In F. Botturi & R. Zoboli (Eds.),
Attraverso il convivio. Cibo e alimentazione tra bisogni e culture,
Vita & Pensiero, Milano,
pp. 101-114.
Che rapporti ci sono tra il cibo che mangiamo, i nostri valori e la nostra identità? Per rispondere a questa domanda in questo capitolo analizziamo anzitutto le relazioni ci sono tra i valori delle persone e le loro scelte alimentari. Scopriamo così che esiste una correlazione significativa tra consumo di carne e di verdura e l’importanza attribuita ad alcuni valori. In particolare, chi mangia spesso la carne dà molta importanza, o più importanza degli altri, ai valori del potere e del successo; chi, al contrario, mangia molta verdura dà molta importanza ai valori della benevolenza e dell’universalismo. Analizziamo quindi più in dettaglio le motivazioni che sono alla base delle scelte alimentari, motivazioni legate alla salute, di natura etica, di natura sociale e infine quelle di tipo ambientale. Ci soffermiamo in particolare sulle motivazioni che inducono le persone a limitare il consumo di carne. Motivazioni legate tra l’altro a diverse convinzioni, ad esempio quelle relative alla capacità mentali degli animali. Da ultimo esaminiamo come le diverse motivazioni alla base delle scelte alimentari possono evolvere e variare nel tempo.
Counterfactual communication in politics: Features and effects on voters
Catellani, P., Bertolotti, M., & Covelli, V. (2013).
In I. Poggi, F. D’Errico, L. Vincze, & A. Vinciarelli (Eds.),
Multimodal communication in political speech. Shaping minds and social actions,
Springer Verlag, Berlin,
pp. 75-85.
ISBN 978-3-642-41544-9
During debates and interviews, political leaders often have to defend themselves from adversaries and journalists questioning their performance. To fight against these threats, politicians resort to various defensive strategies, either direct or indirect, to draw attention away from their responsibilities or shed a more positive light upon their work. Counterfactual defences (i.e., comparing past actual events with other hypothetical events) may be included among indirect defensive strategies. We first analyzed counterfactuals evoked by politicians during pre-electoral televised broadcasts. Results showed that politicians defended themselves by using: a) other-focused upward counterfactuals; b) self-focused downward counterfactuals. We then analyzed the effects of defensive counterfactuals on recipients. Participants were presented with different versions of a fictitious political interview, varying for the use of factual versus counterfactual defences and for counterfactual target and direction. Results showed that counterfactual communication is an effective defensive strategy in political debates.
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Comunicazione politica
Milesi, P. e Catellani, P. (2013).
in L. Lotto e R. Rumiati (a cura di),
Introduzione alla psicologia della comunicazione,
Il Mulino, Bologna,
pp. 185-204.
ISBN 978-3-642-41544-9
Quando comunicano con i cittadini, i politici si propongono di acquisire consenso, promuovere l’immagine di se stessi e del proprio gruppo, e differenziarsi da gruppi avversari e concorrenti. Nel perseguire questi obiettivi sono condizionati dal fatto che la comunicazione politica è prevalentemente mediatizzata e in quanto tale caratterizzata da una forte personalizzazione, drammatizzazione e semplificazione. Anche in questo modo si spiega l’ampio spazio che i politici dedicano sia ad attaccare l’immagine degli avversari sia a difendere la propria, con effetti persuasivi diversificati per differenti segmenti di popolazione. Molto spazio viene dedicato anche alla costruzione discorsiva delle categorie sociali: dalla contrapposizione dicotomica tra ingroup e outgroup, utilizzata dai politici per mobilitare i sostenitori della propria parte politica contro l’avversario, alla definizione strategica di gruppi di maggioranza, di minoranza oppure inclusivi, le cui caratteristiche vengono calibrate in funzione dei progetti politici del parlante.
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Alla ricerca di un leader
Barisione, M., Catellani, P. e Garzia, D. (2013).
In ITANES (a cura di),
Voto amaro. Disincanto e crisi economica nelle elezioni del 2013,
Il Mulino, Bologna,
pp. 247-258.
ISBN 978-88-15-24712-4
S
e le si analizza alla luce del ruolo giocato dai leader di partito, le elezioni politiche del 2013 hanno presentato aspetti tanto di continuità quanto di rottura rispetto al passato. Come nelle cinque elezioni politiche precedenti dal 1994, la principale forza del centrodestra ha avuto alla sua guida Silvio Berlusconi, mentre al centrosinistra si presentava per la prima volta Pierluigi Bersani, dopo le esperienze di Veltroni nel 2008, Prodi nel 2006 e nel 1996, Rutelli nel 2001 e Occhetto nel 1994. In questo senso, la dinamica appariva speculare a quelle precedenti: da una parte, il leader di un partito personale che egli ha fondato e di cui è il “riflettore”, nella misura in cui le sue luci e le sue ombre personali e politiche si riflettono direttamente sul consenso di cui gode il partito; dall’altra, un segretario di partito che ha vinto le elezioni primarie ma che, come in altri casi precedenti, appare sostanzialmente come il “riflesso” del proprio partito, senza spiccare in quei requisiti di leadership che possono rappresentare un valore aggiunto e apportare quote di voti supplementari al partito. Rispetto alle elezioni precedenti, vi sono però anche due importanti elementi di novità dal punto di vista dell’“offerta di leadership”: da una parte, la presenza del primo ministro uscente, Mario Monti, alla guida di un polo di centro; dall’altra, l’entrata in scena di Beppe Grillo, benché formalmente non candidato alle elezioni, nell’arena elettorale nazionale alla guida del Movimento 5 Stelle. In questo nuovo contesto multipolare, ci si chiede quale capacità di attrazione abbia potuto esercitare ogni singolo leader a favore della propria forza politica. Per rispondere a...
Political communication, social cognitive processes, and voters’ judgments
Catellani, P., & Bertolotti, M. (2013). In J. Forgas, O. Vincze, & J. Laszlo (Eds.), Social cognition and communication. Psychology Press, New York, pp. 283-296.
Counterfactuals in the social context: The case of political interviews and their effects
Catellani, P. (2011).
In Birke, D., Butter, M., & Koeppe T. (a cura di),
Counterfactual thinking/Counterfactual writing
De Gruyter, Berlino/New York,
pp. 81-94
ISBN 978-3-11-026866-9
Politicians can use counterfactual communication to promote their own representations of past political events, to defend themselves, to attack their adversaries, and, more generally, to influence citizens’ representation of political reality and of politicians. In this chapter, we focus on two main questions: a) What counterfactuals do politicians use in discourse? b) What effects do these counterfactuals have on voters? In addressing these questions, we build on what previous psychological research has shown regarding counterfactual thinking and its relations with other psychological processes, such as causal reasoning, emotional reactions, and decision making.
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Attacco e difesa nella comunicazione mass-mediale
Catellani, P. (2011).
In Catellani, P. e Sensales, P. (a cura di).
Psicologia della politica.
Cortina, Milano,
pp. 97-112
ISBN: 978-88-6030-400-1
The relation between negative political communication and participation is taken into account first. Then the effects of attacks on citizens' judgments of politicans are considered. The various ways through which politicians defend themselves from attacks are then taken into account, as well as the effects on citizens' judgments.
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What has been and what should have been. The representation of the government’s performance in a television interview with Italian Prime Minister Berlusconi
Catellani, P., Colombo, F., Milesi, P., Villa, M., e Scaglioni, M. (2010). In Colombo, F. (a cura di). A trivial country. Essays on media and politics in Italy. Vita e Pensiero, Milano. pp. 31-48.
I valori e la scelta di voto - La scelta degli indecisi
Catellani, P. e Milesi, P.
I valori e la scelta di voto,
pp. 213-245.
Barisione, M., Catellani, P. e De Sio, L.
La scelta degli indecisi,
pp. 359-389.
2010
In P. Bellucci e P. Segatti (a cura di),
Votare in Italia: 1968-2008. Dall’appartenenza alla scelta.
Il Mulino, Bologna.
ISBN 978-88-15-14654-0
In Itanes 2006 survey, voters' values were investigated through the social values model proposed by the social psychologist Shalom Schwartz (1992, 1994). The chapter at first deals with what the values are (ingredients of ideology or motivational goals), which types of values can be found, and how they can be measured. Then, the chapter tests whether the measures used in Itanes 2006 survey match with the compatibility and incompatibility structure expected according to the Schwartz's model. Afterwards, the chapter investigates the hierarchy of values, e.g. the relative importance associated with each value type, and their links with voters' sociodemographic variables such as gender, age, educational level, and religiosity. Finally, the chapter analyzes how values are linked with voters' political self-definition, with their attitude toward immigrants, and with their voting choice.
A few weeks before 2006 general elections in Italy a high proportion of voters declared that they were still undecided about their vote. Based on panel and rolling cross section data collected within the 2006 ITANES program, the present paper analyses some feature of the decision process of these undecided voters. The comparison between this group and the group of decided voters highlighted relevant differences between the groups as regards the role played by various antecedents of vote: party and coalition identification, ideological orientation, values, leader perception, attitudes towards political issues. The relations between political interest, competence and the degree of voters’ uncertainty were also investigated.
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L’offerta personalizzata degli sfidanti
Barisione, M. e Catellani, P. (2008).
In ITANES,
Il ritorno di Berlusconi. Vincitori e vinti nelle elezioni del 2008.
Il Mulino, Bologna.
pp. 137-148.
ISBN 978-88-15-12739-6
B
astano tre dati a dirci che le ultime elezioni politiche rappresentano una svolta rispetto alle precedenti. Primo: nel 2006 sono entrati alla Camera gli eletti di 15 liste, nel 2008 quelli di 9 liste. Secondo: nel 2006 sedevano in Parlamento 72 deputati di Rifondazione comunista, Comunisti italiani e Verdi; oggi non ce n'è nessuno, come non c'è nessun eletto in partiti che si richiamino alla tradizione socialista. Terzo: nel 2006 le due aree politiche che si sono date battaglia con alterne vicende dal 1996 in poi erano alla pari quanto a voti validi, nel 2008 c'è stato un divario di oltre 4 milioni di voti. Dopo un simile sconvolgimento, grande è la confusione sotto il cielo, soprattutto - naturalmente - sotto quello degli sconfitti. Per capire meglio ciò che è avvenuto questo volume affronta, sulla base di una vasta indagine campionaria condotta subito dopo il voto, una serie di quesiti decisivi: che ruolo hanno avuto delusione e astensionismo? Quali sono stati i flussi dello spostamento a destra? Chi è stato premiato dall'appello al "voto utile"? In che modo ha pesato la questione cattolica? E il problema dell'insicurezza? Quanto hanno contato Silvio e Walter? Si è trattato solo di un referendum sul governo Prodi?
L'Associazione ITANES - Italian National Elections Studies conduce un programma pluriennale di ricerca sul comportamento elettorale e le opinioni politiche degli italiani che vede impegnate alcune università e l'Istituto "Carlo Cattaneo" di Bologna. Di ITANES il Mulino ha pubblicato "Perché ha vinto il centro-destra" (2001), "Sinistra e destra. Le radici psicologiche della differenza politica" (2006) e "Dov'è la vittoria? Il voto del 2006 raccontato dagli italiani" (2006).
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“Se non ci fosse stato l’euro…”. Controfattuali tra economia e politica
Catellani, P., Alberici, A.I. e Milesi, P. (2008).
In A. Antonietti e D. Balconi (a cura di),
Mente ed economia. Come psicologia e neuroscienze spiegano il comportamento economico.
Il Mulino, Bologna.
pp. 209-224
ISBN: 978-88-15-12173-8
La situazione economica dell’Italia è un argomento che ha monopolizzato l’attenzione degli italiani nel corso della campagna elettorale del 2006. Nel mese precedente le elezioni politiche, circa il 40% degli italiani riteneva l’aumento del costo della vita, il rilancio dell’economia e la disoccupazione tra i problemi più importanti del paese. Nello stesso periodo, inoltre, circa tre quarti degli italiani considerava la situazione economica dell’Italia peggiorata rispetto agli ultimi anni. Il capitolo presenta i risultati preliminari di una ricerca volta a indagare il modo in cui gli elettori hanno ragionato sulla situazione economica, e quali tipi di ragionamento si associano alla successiva decisione di votare per la coalizione di centro-destra piuttosto che per la coalizione di centro-sinistra. Ha partecipato alla ricerca un campione rappresentativo di italiani (n=1285) contattati nell’ambito del progetto Itanes 2006, un’ampia indagine condotta prima e dopo le elezioni politiche del 9-10 aprile 2006. Ai partecipanti è stato chiesto di completare frasi controfattuali del tipo: “Oggi la situazione economica del nostro paese sarebbe migliore se…”. I risultati indicano che il tema di cui i partecipanti parlano di più in assoluto è l’euro. Per quanto riguarda l’associazione con la successiva scelta di voto, gli elettori di centrodestra mettono in discussione la presenza dell’euro e/o la sua stessa introduzione e si soffermano sul tema del terrorismo ben più frequentemente di quelli del centro-sinistra. Nel complesso, i risultati suggeriscono che alcuni temi politici rivestono in sé una valenza attributiva: alcuni temi contribuiscono a “scagionare” il governo in carica per il cattivo andamento dell’economia poiché si riferiscono a eventi o a situazioni avvenute prima dell’ascesa al potere...
Two psychological routes to right-wing extremism: How Italian workers cope with change
Catellani, P. & Milesi, P. (2007). Two psychological routes to right-wing extremism: How Italian workers cope with change, pp. 105-121. De Weerdt, Y., Catellani, P., De Witte, H. & Milesi, P. (2007). Perceived socio-economic change and right-wing extremism: Results of the SIREN-survey among European workers, pp. 63-83. In J. Flecker (ed.), Changes in working life and the appeal of the extreme right
Ashgate, London.
L’efficacia politica: una premessa necessaria alla partecipazione
Catellani, P. (2007).
In B. Gelli (a cura di),
Le nuove forme della partecipazione. Un approccio interdisciplinare.
Carocci, Roma.
pp. 57-71.
ISBN 9788843042425
Political efficacy as an antecedent of political participation is taken into account. After a definition of the notions of political efficacy, internal efficacy, external efficacy, and system trust, the various levels of political efficacy in the European countries are taken into account. The obstacles to the development of political efficacy are then reviewed, as well as some reasoning processes that may lead to increase or vice versa diminish one’s perception of being efficacious from a political point of view. Some suggestions to increase citizens’ political efficacy are finally given.
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Italy: The offspring of fascism - Schismatic tendencies
Milesi, P., Chirumbolo, A. e Catellani, P. (2006).
Italy: The offspring of fascism,
pp. 67-92.
Catellani. P., Milesi, P. e Crescentini, A. (2006).
Schismatic tendencies,
pp. 204-223.
In B. Klandermans e N. Mayer (a cura di),
Extreme right activists in Europe: Through the magnifying glass
Routledge, London.
ISBN: 978-0-415-49443-4
The chapter analyses how the issue of fascism is dealt with by Italian extreme right-wing party activists when they account for their political involvement. Given the stigmatization of fascism in Italy since the Second World War, membership in parties that present themselves as the offspring of fascism is likely to foster a situation of psychological conflict in their members. On the one hand, continuity with fascism may be a way of stressing one’s existential consistency, which is a basic human need. On the other, showing continuity with fascism implies being exposed to discrimination and stigmatization , which is a threat for a positive social identity. Through a qualitative analysis of semi-structured interviews, the chapter investigates how extreme right-wing party activists cope with such a conflict. It emerges that fascism is represented as a positive heritage, but also as the reason for frequent episodes of discrimination, suffered by the interviewees themselves or by their relatives. Perceived discrimination fosters party identification, which in turn contributes to attenuate negative consequences of discrimination. The results of the present qualitative analysis enlarge upon and add to what has been shown by previous research in this area, by highlighting a number of strategies people use so as to transform a stigmatized political membership into a rewarding psychological experience. While continuity with fascism (and related processes of positive reinterpretation) provides interviewees with ideological as well as existential consistency, perceived discrimination (and related coping processes) fosters group compactness and increased in-group identification.
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Identificazioni: dal partito alla coalizione - Pregiudizio: sguardi diversi sugli immigrati - Efficacia: fare o lasciar fare
Catellani, P. e Milesi, P. (2006).
Identificazioni: dal partito alla coalizione,
pp. 73-89
Catellani, P. e Milesi, P. (2006).
Pregiudizio: sguardi diversi sugli immigrati,
pp. 129-149
Catellani, P. e Milesi, P. (2006).
Efficacia: fare o lasciar fare, pp. 151-171
In Catellani, P. e Corbetta, P. (a cura di).
Sinistra e destra. Le radici psicologiche della differenza politica
Il Mulino, Bologna.
ISBN: 978-88-15-10911-8
Making reference to the social identity theory, the chapter investigates party and coalition identification. The intensity of identification of left-wing and right-wing voters with their party and coalition are taken into account. Then, coexistence between party and coalition identifications is considered. Data come from an ITANES survey carried out on a representative sample of the Italian population in 2004. Results show that identification with the coalition is usually lower than identification with the party. Left-wing voters are however more identified than right-wing voters. Besides, while among right-wing voters a stronger identification with the coalition leads to a lower party identification, among left-wing voters the two identifications coexist.
The chapter investigates negative prejudice towards immigrates shown by left- and right-wing people, as well as by people refusing to place themselves on the left-right continuum. Data are based on a survey carried out within the ITANES program on a representative sample of Italian voters. Differences in the levels of conventionalism, social dominance orientation, individual and collective uncertainty are investigated. Results show that lowest levels of prejudice are found among left-wing participants and the highest among right-wing participants and “not-placed” participants. Conventionalism and social dominance orientation are related with prejudice in all three groups of participants. Individual and collective uncertainty play instead a major role among not-placed participants. These results suggest how contextual conditions play a role in the development of prejudice in addition to relatively stable...
Un’agenda psicologica per una società multiculturale. I. Ridurre l’incertezza per aprirsi alla diversità
Catellani, P. (2006), In Galli, C. (a cura di), Multiculturalismo. Ideologie e sfide. Il Mulino, Bologna. pp. 139-152.
Juries in Italy: Legal and extra-legal norms in sentencing
Catellani, P. e Milesi, P. (2006).
In M. F. Kaplan e A.M. Martin (a cura di),
Understanding world jury systems through social psychological research,
Psychology Press, New York.
pp. 125-145.
ISBN 978-1-13-800612-6
I
n the Italian judicial system there are both mixed and non-mixed juries. Mixed juries are composed by six laymen, drawn from among citizens with at least a secondary school diploma, and by two trained judges. These juries pass judgment for the most severe crimes only, that is, crimes punished with a 24-year sentence or more. Non-mixed juries, on the other hand, are composed of three trained judges and pass judgement for less severe crimes. A mixed jury is also found in juvenile courts, whose members are two trained judges and two experts chosen among professionals who are competent in juvenile deviance (e.g. psychologists, teachers, and sociologists). In the present chapter, we will focus on how juries refer to legal and social norms in their activity. In case evaluation, both lay and trained judges are likely to set the actual behaviour of case protagonists against how the same were expected to behave. However, what is expected according to social norms may sometimes differ from what is expected according to legal norms. In addition, expectations may differ from one juror to another, leading to possible conflicts in jury decision-making. With specific reference to juvenile courts, it will again be stressed how different judges may focus on different aspects of a judicial case, to the effect of orienting the sentence either toward the prevention of crime, or the promotion of the juvenile defendant. Thus, the two core issues addressed will be (a) the tension between legal and social norms, and (b) adjudication based on the norm of crime prevention (general welfare) vs. the welfare of the juvenile defendant (individuation)...
Tutta colpa dell’Euro - Successo o benevolenza? I valori degli elettori
Catellani, P. (2006). Tutta colpa dell’Euro, pp 225-234, Catellani, P. e Milesi, P. (2006). Successo o benevolenza? I valori degli elettori, pp 145-162. In ITANES, Dov’è la vittoria? Il voto del 2006 raccontato dagli italiani. Il Mulino, Bologna.
Ascesa e declino: percezione di cambiamento in contesti lavorativi
Milesi, P., Covelli, V. e Catellani, P. (2005).
In Kaneklin, C., Scaratti, G. e Bruno A. (a cura di),
I processi di generazione delle conoscenze nei contesti organizzativi e di lavoro.
Vita e Pensiero, Milano,
pp. 123-149.
Il capitolo presenta i diversi livelli ai quali può essere percepito il cambiamento nel contesto lavorativo e esamina come esso incida sulle percezioni di controllo e di appartenenza delle persone coinvolte. A questo scopo, vengono analizzate trentasei interviste a persone che hanno vissuto un cambiamento (positivo o negativo) nel loro contesto lavorativo, impiegate in una varietà di settori occupazionali. I risultati indicano che il cambiamento viene qualificato soggettivamente come "ascesa" o "declino": 1) in rapporto alla prevedibilità e volontarietà del cambiamento e alla percezione di possedere le competenze necessarie per gestirlo; 2) in rapporto al modo in cui il bisogno di inserirsi e sentirsi parte di un gruppo viene soddisfatto.
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Identità multiple nella società globale
Catellani, P. (2005).
In Catellani, P. (a cura di)
Identità e appartenenza nella società globale.
Vita e Pensiero, Milano,
pp. 17-44.
ISBN 978-3-642-41544-9
The chapter aims at showing that research results on the processes of social identification in the socio-political and work context may offer useful suggestions to politicians and policy-makers interested in making decisions that lead to an improvement of individual and social living conditions in a global society. Social identity in uncertainty conditions is taken into account first, reviewing research results of how people react to the need of social belongingness when they find themselves in (objective or subjective) conditions of uncertainty and threat. Multiple social identities are then examined, especially those characterized by hierarchical inclusiveness.
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When the social context frames the case: Counterfactuals in the courtroom
Mandel, D., Hilton, D. & Catellani, P. (2005). Introduction, pp. 1-7. Catellani, P. e Milesi, P. (2005). When the social context frames the case: Counterfactuals in the courtroom, pp. 183-198. In D. Mandel, D. Hilton e P. Catellani (a cura di), The psychology of counterfactual thinking. Routledge, London.
I corsi online all’università: aspetti cognitivi e psicosociali
Antonietti, A., Catellani P., Ciceri R. e Gilli G. (2004).
In Scurati C. (a cura di),
E-learning/Università. Esperienze, analisi, proposte.
Vita e Pensiero, Milano
pp. 243-283.
ISBN
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Political psychology. Overview
Catellani, P. (2004). In C. Spielberger (a cura di), Encyclopedia of applied psychology. Elsevier, London, vol. 2, pp. 51-65.

1985 - 2003
2002
Catellani, P. e Alberici, I.A. (2002). Relazioni di status e identità sociale. In M. Cesa Bianchi e A. Antonietti (a cura di), Dentro la psicologia. Contesti, teorie, ricerche, personaggi, Mondadori, Milano, pp. 239-248.
Milesi, P. e Catellani, P. (2002). L’analisi qualitativa di testi con il programma Atlas.ti. In B. Mazzara (a cura di), Metodi qualitativi in psicologia sociale. Prospettive teoriche e strumenti operativi, Carocci, Roma, pp. 283-304.
2001
Catellani, P. & Milesi, P. (2001). Counterfactuals and roles: Mock victims’ and perpetrators’ accounts of judicial cases, European Journal of Social Psychology, 31, 247-264.
2000
Catellani, P. e Pajardi, D. (2000). La testimonianza, in A.M. Clerici, A. Quadrio Aristarchi e M. Simionato (a cura di), Psicologia e problemi giuridici, Giuffrè, Milano, pp. 209-296.
1999
Catellani, P. (1999). L’ “expertise”, in V. Girotto e P. Legrenzi (a cura di), Psicologia del pensiero, Il Mulino, Bologna, pp. 175-201.
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